ALLERGIE RESPIRATORIE

ALLERGIE RESPIRATORIE, CAPIAMONE DI PIU’

Nel caso delle allergie respiratorie la risposta anomala del sistema immunitario ad una determinata sostanza, l’allergene, crea dei sintomi a livello delle alte e basse vie respiratorie.

Le allergie respiratorie possono avere diverse cause e durata: possono essere stagionali perché legate alla fioritura delle piante e quindi ai pollini presenti nell’aria in determinati periodi dell’anno o croniche, perché provocate da allergeni con cui si entra quotidianamente in contatto come ad esempio la polvere, le piume o il pelo degli animali (spesso cani e gatti, gli animali domestici per eccellenza con cui si è spesso a contatto).

In realtà l’allergene è presente soprattutto nella saliva dell’animale, nelle ghiandole sebacee e nelle cellule cutanee, ed il suo leccarsi lo distribuisce su tutto il pelo. Una volta trasferitosi nell’aria (ad esempio perché l’animale si gratta o per semplice perdita naturale) gli allergeni si legano alle particelle di polvere e restano sospesi per ore prima di depositarsi. Perciò può accadere che qualcuno abbia una reazione anche in assenza di animali perché, attaccati ai capelli e agli abiti delle persone, essi possono essere facilmente trasportati da un ambiente ad un altro.

Maledetta primavera!

ALLERGIE RESPIRATORIE - PRIMAVERA

Ma davvero questa straordinaria stagione è l’unica a dover essere incriminata quando si parla di allergie ai pollini? In realtà no: la primavera rimane la stagione con una maggiore incidenza di allergie dato che si sovrappongono le fioriture di svariate piante allergeniche. Continuano infatti le fioriture dei cipressi, frassini, betulle e pioppi a cui si sommano quelle dei primi pollini di carpino, acero, querce, olivi e graminacee. Ma anche l’inverno ha le sue responsabilità: uno studio1 realizzato dal Dott. Markus Gassner in collaborazione con il reparto di allergologia dell’ospedale universitario di Zurigo e pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica «New England Journal of Medicine» mostra che l’ontano di Spaeth (Alnus spaethii), fiorendo già a Natale, provoca reazioni del sistema immunitario soprattutto infantile. Ma anche l’Ambrosia è una pianta che a partire da fine Agosto rilascia nell’aria i suoi pollini. Questo vegetale, originario degli Stati Uniti, arriva fino al nostro Paese anche grazie al vento. Un dato curioso riguarda la presenza di una maggiore quantità di pollini di ambrosia registrata in vicinanza di grandi aeroporti internazionali, come Malpensa e Fiumicino, perché i suoi semi viaggiano nelle ruote degli aerei e sugli abiti dei passeggeri. In tempi recenti la sua diffusione sta diventando un vero problema in alcune regioni italiane (Friuli e Piemonte ad esempio).

Cani, gatti, acari, alimenti…

ALLERGIE RESPIRATORIE - CANI E GATTI

…la lista degli allergeni che possono dare luogo a reazioni allergiche respiratorie è davvero ben nutrita. Dai citati pollini al prodotto fecale di un tipo di acaro, il dermatofagoide, che vive in ambienti polverosi e umidi (soprattutto materassi di lana, tappeti e moquette) e si nutre della desquamazione della nostra cute fino ad arrivare agli animali domestici: in questo caso il pelo non è l’unico responsabile perché anche siero, forfora, pelle e saliva contengono sostanze che possono scatenare reazioni allergiche. Infine, un altro grande gruppo di sostanze che possono dare luogo ad allergie respiratorie è dato dagli alimenti: i cibi che più facilmente rientrano in questa categoria sono frutta secca (es. arachidi), crostacei, latte e uova.

 

1 http://www.nejm.org/doi/pdf/10.1056/NEJMc1214426